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Postumo
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mwcgMarco Cassiano Latinio Postumo (in latino Marcus Cassianius Latinius Postumus; ... – 269) è stato un generale romano, fondatore e primo sovrano dell'Impero delle Gallie, un'entità statale nata dalla secessione del grosso delle province europee occidentali dell'Impero romano nello scenario della crisi del III secolo, regnante dal 260 alla propria morte. È incluso nella lista dei Trenta Tiranni della Historia Augusta.
Contents
• Regno
• Note
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Ascesa al trono
Le origini di Postumo sono oscure, ma si ritiene che fosse un mwdwbatavocite-ref-2[2] mwfaromanizzato d'umile estrazione sociale (l'ipotesi è fondata sul fatto che la sua monetazione onori divinità molto popolari presso tale mwfqpopolazione germanica, quali Ercole Magusanocite-ref-3[N 1] e Ercole mwggDeusoniensiscite-ref-4[N 2]cite-ref-drinkwater-1987-pp-162-3-5-0[3]), che scalò la gerarchia dell'mwiwesercito romano sino a divenire il governatore della provincia della mwjamwjqGermania Superior od mwjgmwjwInferior.
Mentre l'imperatore mwkqGallieno era impegnato a respingere le invasioni gotiche sui confini orientali dell'Impero, in Occidente suo figlio mwkgCornelio Salonino, lasciato sotto la tutela di alcuni dei suoi comandanti, tra cui il mwkwprefetto del pretorio mwlaSilvano e lo stesso Postumo, aveva lo scopo di difendere la mwlqfrontiera renana. Con l'imperatore lontano, la Germania divenne preda di un'incursione di mwlgAlemanni, sconfitti però da Postumo, il quale, come da tradizione romana, fece distribuire il bottino tra i soldati. Quando ne venne a conoscenza, Silvano, a nome di Salonino, gli ordinò che il bottino ottenuto fosse inviato a mwlwColonia e, quando Postumo radunò le sue truppe per annunciarle l'ordine del Cesare, i soldati si ribellarono e lo proclamarono imperatore.
Il nuovo usurpatore, che probabilmente non era stato colto alla sprovvista dalla rivolta e conseguente sua acclamazione, non perse tempo e subito assediò Salonino e Silvano a Colonia; malgrado il disperato tentativo di rinvigorire la fedeltà verso la dinastia di Gallieno tramite la proclamazione di Salonino ad mwmqaugusto, la popolazione o addirittura la guarnigione di Colonia aprirono le porte a Postumo, il quale uccise sia Silvano che Salonino ed eresse poi un arco trionfale per celebrare la propria vittoria.cite-ref-zonara-xii-24-6-0[4] La mwngmwnwHistoria Augusta, di questa secessione, diede però grande colpa a mwoaGallieno:
«Mentre Gallieno continuava nella sua condotta dissipata e immorale, dandosi ad orge e gozzoviglie, amministrando la
Res publica
come fanno i bambini quando giocano a fare il re, i Galli, chiamarono al potere Postumo […], con il consenso delle
armate
, contro un imperatore occupato nelle sue libidini.»
(Historia Augusta - Due Gallieni, 4.3.)
Regno
Postumo fu riconosciuto imperatore in mwpaGallia, nell'mwpqHispania Tarraconensis, in mwpwGermania ed in mwqaBritannia. Scelse come capitale Colonia, dove insediò i propri mwqqsenato, mwqgconsoli e mwqwguardia pretoriana. Si fece raffigurare come "riconquistatore della Gallia" in alcune delle sue monete, un titolo che si guadagnò avendo vittoriosamente difeso la sua provincia dalle incursioni mwragermaniche. Le floride condizioni economiche del nuovo stato sono testimoniate dal fatto che le monete coniate da Postumo sono di fattura migliore e hanno un contenuto di metallo pregiato maggiore delle omologhe coniate da Gallieno.
Nel mwta263 Postumo dovette fronteggiare una campagna organizzata da Gallieno per recuperare le province secessioniste. Dopo un rovescio iniziale, Gallieno riuscì a riportare un importante successo, ma il comandante della cavalleria, mwtqAureolo, tralasciò di inseguire il pretendente sconfitto, per cui Postumo poté raccogliere un nuovo esercito, venendo anche questa volta sconfitto. Postumo allora fuggì in una città che fu assediata dalle truppe di Gallieno, ma l'imperatore fu gravemente ferito e ritornò alle proprie basi:cite-ref-zonara-xii-24-6-1[4] la crisi dell'impero non gli permise più di ritentare la riconquista dell'Impero delle Gallie, e il dominio di Postumo non fu più messo in discussione. Postumo trovò anche un alleato in Aureolo, che controllava mwugMilano, il quale sfidò l'imperatore e si alleò con Postumo. La città di Milano sarebbe stata un acquisto strategico in una eventuale marcia su mwuwRoma, ma Postumo, per ragioni ignote, non sostenne Aureolo, il quale fu assediato da Gallieno.
Usurpatore di Gallieno, Postumo fu a sua volta minacciato da un usurpatore, nel 268: mwvqLeliano, uno dei suoi migliori comandanti militari, fu proclamato imperatore a mwvgMagonza dalla locale guarnigione e dalle legioni accampate in prossimità, tra cui la mwvwLegio XXII Primigenia. Sebbene Postumo riuscisse a riconquistare rapidamente Magonza e a uccidere Leliano, fu incapace di controllare le proprie truppe, che gli si ribellarono e lo uccisero a loro volta, perché non aveva permesso loro di saccheggiare la città.cite-ref-7[5]
Dopo la morte di Postumo, il suo impero perse il controllo della Britannia e della Hispania: le restanti province rimasero sotto il comando del suo successore, mwxgMarco Aurelio Mario.
Sebbene il suo regno sia in genere fatto iniziare nel 259, l'estate o l'autunno del 260 sono le date probabili in cui fu salutato imperatore: se la data del 260 è quella corretta per l'inizio del regno di Postumo, tutte le date che riguardano l'Impero delle Gallie vanno spostate avanti di un anno.
Note
cite-note-22. ↑ mwdqPaul F. State, mwdgA Brief History of the Netherlands, Infobase Publishing, 2008, p.mwdw 8.
cite-note-drinkwater-1987-pp-162-3-53. ↑ Drinkwater (1987), pp. 162-3.
cite-note-75. ↑ mwhgAurelio Vittore 33.8; mwhwEutropio, mwiamwiqBreviarium ab Urbe condita, mwig9.9.1.
cite-note-4N 2. ↑ L'epiteto mwlgDeusoniensis potrebbe riferirsi all'antica città di Deuso, situata all'interno - o pressi i confini - del territorio batavo e probabilmente da identificare con l'odierna mwmaDiessen, nei mwmqPaesi Bassi (si è ipotizzato che lo stesso Postumo potrebbe esservi nato e cresciuto).mwmg(mwmwmwnaNL) mwnqmwngRegionaal Archief Tilburg - II. Romeinen in Deusone, su mwnwregionaalarchieftilburg.nl. mwoaURL consultato il 30 marzo 2013 mwoq(archiviato dall'mwogurl originale il 25 dicembre 2013).
Bibliografia
Fonti primarie
• mwqaHistoria Augusta, mwqqTrenta Tiranni; Postumo.
Fonti secondarie
• mwrgPostumus, su roman-emperors.org, De Imperatoribus Romanis. URL consultato il 9 aprile 2022.
• mwsa(EN) Chris Scarre, Chronicle of the roman emperors, New York, 1999, ISBN 0-500-05077-5.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Postumo
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Marcus Cassianius Latinius Postumus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefdbe(ES) Postumo, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
• mwtwEmissioni numismatiche di Postumo, su wildwinds.com.